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febbraio 06, 2012
Recensioni Riduci 
 

 SCHIAVI DEGLI DEI di Biagio Russo

Nel filone delle opere dedicate alle autentiche origini del genere umano, che facendo riferimento in particolare ai testi originali di origine sumera e babilonese implicano l’intervento esterno di una civiltà extraterrestre nell’antichità più remota per la genesi dell’Homo sapiens sapiens, si inserisce a buon diritto e con eccellenti credenziali questo saggio, che seppur non aggiunga nulla di fondamentalmente nuovo allo scenario della discesa degli “dei” sulla Terra e della loro interazione con gli uomini, lo rielabora contestualizzandolo e arricchendolo di nozioni, ipotesi e documentazioni estremamente valide.

Mi ha particolarmente copito la sezione del libro in cui si affronta la questione della realie identià del “serpente” e del cosiddetto “peccato originale”, le cui argomentazioni e conclusioni sono ineccepibili e per certi versi addirittura sbalorditive, ma l’intero volume nel suo complesso è molto interessante e assai ben esposto.
Nel leggerlo, si viaggia a ritroso sino agli albori delle nostre origini e si ripercorrono le vicende che hanno portato alla nostra creazione, avvenuta tramite l’ibridazione dell’Homo erectus con gli dèi Anunnaki, allo scopo di creare un manipolo di lavoratori che servissero questi ultimi. In definitiva, siamo nati come schiavi progettati per rimanere rigorosamente ignoranti, inconsapevoli e incapaci di ribellarsi, ma come viene magnificamente tratteggiato dalle vicende riportate e analizzate in questo saggio, un evento improvviso ha scombinato quello che potrebbe essere definito come “il progetto”, e il resto è storia.
Un libro assai ben scritto e documentato, corredato di immagini e tabelle, che merita senz’altro un posto di rilievo nella vostra biblioteca.
(Tom Bosco)

 da "Nexus New Times" n. 91 di apr-mag 2011


Schiavi degli Dei di Biagio Russo

L’intento principale di “Schiavi degli Dei“, esplicitamente dichiarato dall’autore stesso, è quello di farci fare una riflessione accurata sull’origine fisica dell’umanità, della terra e del sistema solare. Ci sentiamo di dire che il bersaglio è stato centrato in pieno.
La miccia della curiosità di approfondire e di capire sicuramente viene accesa, pur non venendo completamente soddisfatta, perché come accade per ogni teoria seria, l’autore in nessun modo impone il suo pensiero come “la verità”, anche se lo fa apparire sicuramente come una spiegazione molto molto probabile. 

Il lettore potrà trovarsi in accordo o in disaccordo con le risposte che l’Autore propone, ma certamente i dubbi che Biagio Russo fa serpeggiare nella nostra mente, tra la moltitudine di conoscenze che abbiamo sempre tutti più o meno date per scontate, sono assolutamente legittimi e inattaccabili, sostenuti in maniera integerrima e professionale tanto che non tarderanno a  mettere le loro radici.
Per quanto sia una tesi ormai avvalorata ed accettata, forse a malincuore, anche dalla Chiesa cristiana, molto interessante è scoprire nella misteriosa civiltà Sumera le origini della cultura ebraica e della Bibbia, consapevolezza che risponde in modo credibile e condivisibile a non pochi paradossi che non avevano mai trovato una giustificazione razionalmente accettabile, se non “parola di Dio”.
E’ questa la soluzione a tante incongruenze? Noi non lo sappiamo e certamente nemmeno l’autore ce lo impone, ma per lo meno queste spiegazioni, quelle incongruenze, date forse dall’interpretazione fortemente influenzata dei libri “sacri” nei secoli, le hanno superate in maniera indiscutibile.
L’autore porta avanti fin dall’inizio una meticolosa ricerca che coinvolge storia, scienza, filosofia, archeologia, astronomia, etimologia, letteratura, religione ed esoterismo (i 360° possono prevedere qualcos’altro?), con il grandissimo pregio, viste le premesse e la vastissima cultura e competenza messe in campo, di non scrivere un libro mattone rivolto ai pochi appassionati e addetti ai lavori. Questo è un libro che può essere agevolmente letto da tutti, in quanto Biagio Russo riesce a trattare l’argomento, piuttosto ostico in verità, vista la moltitudine di punti di vista da cui viene esaminato,  in modo semplice, chiaro, diretto e addirittura piacevole, senza mai banalizzare i temi trattati. Crediamo che per un saggio di questo genere non sia un pregio da poco.
Un libro che di “esoterico” non ha nulla e addirittura ci permette di comprendere, come trattato mitico/storico il libro esoterico per eccellenza: la Bibbia. Che risulta essere da questa prospettiva la testimonianza fedele, di fatti e di avvenimenti assolutamente materiali, fisici e terreni.
Ogni affermazione che l’autore propone è supportata da citazioni di testi originali o di precedenti autorevoli studi a firma di noti e accreditati studiosi. A Biagio Russo il grande merito di aver reso la sua ricerca un cammino davvero coinvolgente, nonostante la portata, un vero percorso di conoscenza profonda. Tutte le prove presentate in maniera organica sono assolutamente convincenti e fanno della teoria esposta una ricostruzione lineare ed attendibile di avvenimenti che a tutt’oggi continuavano ad avere non poco di misterioso ed inspiegato.
Non sappiamo dire appunto se la versione di Nibirù e degli Annunaki & c. sia “la spiegazione”, ma certamente è “una spiegazione”, attendibile e giustificata, molto di più della favola di Adamo ed Eva e della biscia cattiva, o della teoria darwiniana dell’evoluzione dell’uomo sempre alla ricerca di quell’anello mancante che non vuol saperne di smettere di essere mancante. La Teoria di Biagio Russo (che per altro non è la sua teoria, ma ampiamente condivisa da autorevoli esperti di fama internazionale), l’anello mancante, per esempio, l’avrebbe scovato, certo in maniera incredibile per chi, date le nostre premesse culturali, filosofiche e religiose, non affronti il testo con mente aperta e particolarmente elastica.
Abbiamo molto apprezzato l’assenza totale di atteggiamento polemico (a cui sarebbe stato molto facile indulgere, dato l’argomento e i precedenti) nei confronti della scienza e delle teorie ufficiali, nonché della religione e della sua spesso diffusa intransigenza. In effetti personalmente siamo molto lontani dal pensare che la prima spiegazione di ogni teoria lacunosa o che col tempo non regge il confronto con la verità, sia per forza da attribuire alla malafede o all’incompetenza (le spiegazione alternative e a nostro avviso più attendibili sono numerosissime). Biagio Russo si limita a sottolineare le falle, senza andare per forza a caccia di inutili capri espiatori; preferisce dedicare le sue energie a qualcosa di più utile e produttivo, come la ricerca della verità, rispondendo non esplicitamente a tutte le eventuali critiche con spirito obiettivo, oculato e certamente molto professionale.
Il suo metodo risulta di fatto inattaccabile. “
Schiavi degli Dei” si conclude, come abbiamo detto, senza un’esplicita presa di posizione dell’autore, altro atteggiamento sicuramente apprezzabile, perché lascia al lettore lo stimolo e il piacere di approfondire ulteriormente l’indagine.
Josaya

 di Alfredo Lissoni 

Dalle tenebre la luce. Già, perché bisogna ammetterlo, è raro trovare dei testi di “fantarcheologia biblica” (la vogliamo chiamare così? O archeoastronomia, o Antica Astronautica) che siano veramente ben documentati, credibili, inoppugnabili sotto tutti i punti di vista. Il tema, che fu sviluppato inizialmente con lo studio della Bibbia in relazione agli UFO, negli anni Cinquanta, dall’astronomo americano Morris Jessup, fu in seguito banalizzato da certe affermazioni non sempre documentabili da parte dei pur volonterosissimi Robert Charroux (che in mancanza di meglio attingeva a tradizioni esoteriche, medianiche ed iniziatiche, ben difficilmente accettabili dall’archeologia ufficiale) e da Erich Von Daeniken (“quell’albergatore che mi ruba tutte le idee”, diceva di lui Charroux), lesto nelle deduzioni ma spesso accusato di falso (e non solo da National Geographic, ma anche da ricercatori italiani che hanno smascherato la bufala della Cueva de los Tajos) e per questo finito sotto processo per truffa. Le moderne ricerche sono state invece supportate da prove documentali ben più credibili, che peraltro suscitano le ire della Chiesa perché mettono in forse taluni dogmi della Dottrina; ma sinora nemmeno Sitchin, sumerologo dinnanzi al quale facciamo tanto di cappello, era riuscito a fare quanto realizzato da Russo: creare un quadro assolutamente plausibile, ma soprattutto inattaccabile da tutti i punti di vista, religioso, archeologico, mitologico. Non mi dilungherò molto sui contenuti del testo, per non togliere ai lettori il piacere di assaporare questo piccolo capolavoro. Dirò solo che ogni affermazione, su quanto accadde nella notte dei tempi, è supportata da prove reali e da una vastissima cultura filologica, storica ed archeologica. Era ora, e si sentiva il bisogno di testi che finalmente fossero attendibili. Per questo il libro di Biagio Russo merita dieci e lode ed un posto in bella mostra nella vostra libreria di libri ufologici seri e scientifici.

 

LE VERE ORIGINI DEL GENERE UMANO

Schiavi degli Dei - L'alba della umanità di Biagio Russo- Drakon Edizioni

L'autore ha cercato con il suo stile personale e disinvolto, ma preminentemente semplice ed incisivo, di addentrarsi nell'ignoto delle nostre origini cercando le risposte ai grandi quesiti che l'umanità si pone dagli albori della conoscenza del suo Universo, soprattutto alla luce di una evoluzione tecnoscientifica pressante ma incapace di penetrare l'essenza dell'antichità vista nel microcosmo e nel macrocosmo che la compenetra. Con una perspicace indagine metalogica e filosofico-storica Russo si pone come prodromo di una nuova ricerca della verità e di una conoscenza che si avvale di una disanima precisa sugli indizi e le testimonianze di cui sono latori antichi testi dei popoli antichi. Biagio Russo ci conduce nell'ineffabile mistero della cosmogonia avvalendosi di un'ampia documentazione vagliata con un piglio scientifico e speculativo che avvince il lettore e che pur rammentando la ricca weltanschaung culturale lasciataci in eredità da P. Kolosimo,(di cui l'autore è per sua stessa ammissione debitore) ci offre uno scenario di comprensione ed intelligibilità degno dei più scrupolosi ricercatori. E questo lo si può certamente notare apprezzando le scrupolose narrazioni provenienti dalla terra dei Sumeri riportate in questo libro; contenuti verificati e verificabili soprattutto depositari di conoscenze incredibili, inimmaginabili e diacroniche se rapportate all'epoca neolitica in cui furono espresse. Il metodo che segue l'autore è incontestabile, nonché è degna di nota la sua prosa farcita da interrogazioni retoriche perché Russo è ben consapevole che affrontare taluni assiomi storici dei Sumeri mediante una disanima libera da pregiudizi e condizionamenti può sconcertare e sollevare critiche da parte degli studiosi più tradizionalisti!Eppure le prove sono lì disposte davanti ai nostri occhi; dati incontrovertibili ai confini del mito ed antesignani della scienza. La storia, prima di tutto, e ciò che si evidenzia innegabilmente, come un calco di un passato che è tesoro innegabile della umanità passata e futura. Dalla civiltà mesopotamica culla della civiltà, spettatrice ed interprete di eventi prediluviani, ripercorriamo la genesi di Assiri, Babilonesi e dei Sumeri, in tutti quegli aspetti che ne ricusano rigetti aprioristici ed acritici. Perché rifuggere dunque dall'apparentemente illogico quando si hanno presenti e convalidanti tutti questi eventi biblici e pre-biblici Russo focalizza la sua attenzione sui Sumeri i quali fissano lo scopo precipuo della loro vita nel servire essere superiori detti «dingir», e che appaiono come i primi padroni della Terra che decidono di creare entità biologiche, intelligenti ma ubbidienti e sottomesse ossia una sorta di umani «robotici». Questo libro è dunque una riflessione sull'immortalità e l'eternità colte dalle tradizioni della collettività sumera; un popolo sapiente e sociale, che, non dimentichiamo, ha inventato la scrittura, la ruota, l'urbanizzazione, la musica, ed altro ancora.

Dunque nel capitolo della Parte II di questo lavoro si parla della creazione del genere umano, preceduto da un opportuno antefatto quale causa-effetto della conseguente azione. E' dunque la chiara, lucida e precisa descrizione del perché, quando e come si procedette alla realizzazione di un essere lavoratore essenziale ed ubbidiente: l'uomo primitivo, lo "schiavo degli dei". Troviamo anche Angeli, Giganti, Figli di Dio o Vigilanti, che sono solo alcuni degli attori principali della IV ed ultima parte del libro, artefici del progetto supremo. In conclusione il lettore si domanderà se l' uomo moderno è davvero l'erede dell'uomo di Neanderthal, e se egli rappresenta davvero l'ultimo anello dell'evoluzione dell'uomo. E come mai i Sumeri, apparvero improvvisamente e ben 5.000 anni fa, possedendo già le straordinarie conoscenze astronomiche circa la creazione del nostro sistema solare? Biagio Russo con l'ausilio di numerosi ed antichi scritti, curati da autorevoli esperti internazionali di assiriologia e sumerologia e da esponenti di spicco del mondo accademico dell'astronomia, della storia, della statistica, della lingua e della letteratura straniera, e soprattutto grazie alla lettura della scrittura cuneiforme sumera ci ha dunque regalato un percorso d'indagine scientifico, filologico, storico e letterario alla ricerca della verità sulle origini del genere umano che ha veramente pochi precedenti letterari, e che appassionerà e stupirà il lettore dalla prima all'ultima pagina.

(fonte: http://www.alfredolissoni.net/)

 


 

SCHIAVI DEGLI DEI di Biagio Russo

Quando prendiamo in mano un libro, a secondo del tipo di libro che leggiamo, prendiamo in mano la mente dell’autore la sua la fantasia o semplicemente la sua conoscenza. Se scegliamo un poeta viaggiamo fra le pareti della sua anima, se scegliamo uno storico attraversiamo la conoscenza, se leggiamo un libro di Fantasia prendiamo il volo in un mondo fantastico, di una mente geniale di chi sa creare con la fantasia un mondo magico. Se invece leggiamo "Schiavi degli Dei " di Biagio Russo attraversiamo la conoscenza, la saggezza di una mente geniale capace, che ha saputo mettere insieme nozioni storiche con profondità d’animo e razionalità donandoci la possibilità di sapere, di condividere antiche conoscenze mettendo in discussione antichi scritti della Bibbia sul quando e il perché di miti e leggende. Ci troviamo ad indagare insieme all’autore sulle origini dell’uomo. Viaggiamo attraverso la scienza e la filosofia, il tempo la storia e la letteratura alla ricerca della verità sulle origini del genere umano. Se troviamo il coraggio di liberare la mente da molti antichi “credo” scontati ed aprirla verso la conoscenza ci troveremo illuminati verso una nuova realtà fatta di domande e risposte... Un libro per tutti, ma non tutti siamo pronti alla verità.

Recensione a cura di Silvana Stremiz

(fonte http://www.sololibri.net/Schiavi-degli-Dei-Biagio-Russo.html )

 


 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

Immagine: Queen of the night, Inanna omega, Lilith, Ishtar.  Per gentile concessione del British Museum di Londra

© Trustee of the British Museum.

Elaborazione grafica di Giulia Giammona.

 


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